mercoledì 4 gennaio 2012
sabato 24 dicembre 2011
Ferro, acciaio e sciamani contemporanei
I metalli sono carichi di valori, si riferiscono alla storia della tecnologia, ai simboli e alle tradizioni; la metallurgia è coeva alla scrittura (3500 a.C. ca.) e non a caso coincide con la strutturazione delle prime città.
Anbar, è il termine sumerico più antico che ci è pervenuto per 'ferro': è costituito da pittogrammi che indicano cielo e fuoco, traducibile come “metallo celeste” o “lampo celeste”; il greco sideros e il latino sidus, si riferiscono sempre alla stella, al corpo luminoso. I Sumeri e gli Ittiti usavano il ferro ricavato dai meteoriti per i gioielli e le punte di lancia.
L’associazione tra metalli e pianeti si mantiene a lungo, in diverse culture. Il fuoco-fulmine, l’arma uranica, è la connessione tra la divinità e il fabbro, connessione potente tra cielo e terra. I metalli partecipano alla narrazione cosmica e solo chi è in contatto coi misteri celesti può manipolare il fuoco e forgiare i metalli. Il fabbro è in origine il signore del fuoco, quasi sciamano, detentore di riti iniziatori. Presso i Celti, solo un libero poteva essere fabbro, la sua arte era segreta e legata al sapere druidico. Il fabbro detiene un potere misterioso e temibile, ha una natura ambivalente, è venerato e temuto. Nel contemporaneo il sapere del ferro cosmico appartiene all’artista-fabbro, appartiene a colui che libera l’energia della materia rivelandone l’essenza, a colui (o colei) che riesce a caricare di nuovi significati l’orizzonte delle realtà. Il ferro è il metallo più diffuso in natura, a contatto con gli agenti atmosferici rende conto dello scorrere del tempo arrugginendo (salvo trattamenti speciali). In oreficeria e gioielleria lo usano in pochissimi, per scelta, ovviamente; tra questi pochissimi János Gábor Varga, controcorrente rispetto all’utilizzo dell’acciaio che molte aziende e designer invece abbracciano; Jànos ci restituisce il fascino antico di questo metallo riportandoci indietro nel tempo coi suoi amuleti contemporanei. Oggetti che vivono con chi li indossa, sensibili alla pelle, alla sua acidità: è la pelle stessa che crea una patina protettiva sul gioiello che, comunque, come la pelle, ha bisogno di cure e attenzioni.
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| Jàanos Gàbor Varga - Visor ring, iron |
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| Jàanos Gàbor Varga - Cuff-iron, silver |
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| Jàanos Gàbor Varga - Axe rings, iron |
Acciaio usato e abusato, invece, nella gioielleria: tollerabilità cutanea, basso costo, intriganti risultati.
Binda Group, con il marchio Breil, lancia in Italia nel 2001 il Breil life-style; con esso l’acciaio esce dal laboratorio del designer per approdare ufficialmente nel mercato e nella produzione della gioielleria di massa.
L’acciaio inox utilizzato maggiormente in gioielleria è la lega conosciuta come Aisi 316L (viene usato anche l’Aisi 316 e il 304), un acciaio al Cr-Ni-Mo a bassissimo tenore di Carbonio, austenitico, non temperabile, amagnetico, presenta ottima resistenza alla corrosione intercristallina. Utilizzato nei settori più svariati, è sicuramente garanzia di durata e forte resistenza alla corrosione e all'ossidazione; tenace, duttile, malleabile, incombustibile, a differenza del ferro è anallergico e quasi inalterabile. L'acciaio è uno dei materiali della civiltà moderna, è il metallo contemporaneo che con le nuove tecnologie ha contraddistinto parte dell'epidermide urbana. Il metallo eterno.
L'industrializzazione e la ricerca hanno portato a interessanti sviluppi nelle applicazioni in oreficeria e gioielleria: un chiaro esempio sono le forme organiche di Nervous System, mix tra scienza, arte e tecnologia con gioielli stampati da simulazioni 3D, in cui il gioiello diventa pura proiezione progettuale.
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| Nervous System - stainless steel ring, cellular organic intricate 3D-printed jewellery |
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| Nervous System - stainless steel ring, cellular organic intricate 3D-printed jewellery |
E dalle molecole elaborate in 3D da Nervous System, ai vari sinterizzati, agli esercizi di stile nelle tornerie automatiche mono e plurimandrino, potremmo stilare una lunghissima lista di esempi nella ricerca odierna anche perché il costo irrisorio del materiale permette di investire nella ricerca (quella ricerca che inevitabilmente porta alla standardizzazione del prodotto) e nel design; da questa fascinazione tecnologica, però, sorge spontanea una domanda: esiste ancora la sacralità delle mani capaci di plasmare e forgiare materiali e metalli 'eterni'? Esistono ancora figure capaci di rivelare l'essenza della materia contemporanea e che ne conoscono i reali segreti? In relazione a questo si potrebbe aprire un ulteriore capitolo (o post) inerente alla reale professionalità e competenza di artisti e designer...
Augusto Gentile coniuga sensibilità materica e approfondite e specifiche conoscenze tecniche; realizza gioielli inalterabili, talvolta protesi e prolungamenti dinamici del nostro corpo. Oggetti in cui materia e forma sembrano legate da una sorta di relazione simbiotica. Consapevolezza del gesto unita a etica creativa: "...mi piacerebbe che l'esempio e l'etica partissero dagli artisti e non dai produttori. Penso che si dovrebbero proporre idee in grado di portare ad un'evoluzione umana, non solo alla creazione di oggetti inutili...i primi a cambiare il mondo dobbiamo essere noi." (cit. Augusto Gentile)
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| Augusto Gentile - Dinamic ring, stainless steel - Aisi 316, X-Ray of artist hand, 1999 |
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| Augusto Gentile - Water, stainless steel - Aisi 316 |
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| Augusto Gentile - Geoide, stainless steel - Aisi 304 |
Questo post trae ispirazione dalle parole di una delle donne più affascinanti e carismatiche che io abbia mai conosciuto, mia eterna musa, la splendida Eleonora Fiorani in 'Leggere i materiali' con l'antropologia, con la semiotica, Lupetti Editore
giovedì 29 settembre 2011
Auralma: Dove la Creatività Reinventa la Materia di Alessia Fabbri
articolo originale su: magazine.blomming.com
“Lassù vive una graziosa creatura, lei da sola è una goccia d’ambra che racchiude una galassia...”: è immaginifico ma efficace il ritratto che Claudia Bucci di Pop Up Shop & Tube fa di Laura Magro, scultrice e designer di Padova che con il suo marchio Auralma produce gioielli decisamente intriganti. Tirapugni, ciondoli, collane e anelli ad arco in alluminio e acciaio… ma è un metallo che emana calore.
Ne volevamo sapere di più e le abbiamo fatto qualche domanda…
Tribali e romantici allo stesso tempo, i tuoi gioielli sono piuttosto enigmatici… Che rapporto hai con le tue creazioni?
Realizzo gioielli anche se preferisco considerarli “accessori per il corpo”. Ciò che indossiamo è una nostra proiezione, quasi un simbolo di noi in un dato momento dell’esistenza.
Gli oggetti che realizzo sono molto differenti tra loro, credo che la cosa che possa accomunarli sia l’espressione di uno stile, espressione di una sensazione rappresentativa del nostro animo; per questo credo sia importante la scelta dei materiali, perché la forma vive e si esprime attraverso i materiali che veste. I miei lavori nascono dalla sperimentazione continua tra materia, forma, tecniche di lavorazione artigianale e procedimenti industriali, sono pezzi unici o serie limitate.
Mi piace anche creare accessori-gioiello ad personam, in cui le mie creazioni sono pensate direttamente e solo per chi mi chiede una realizzazione. Sicuramente chi indossa i miei lavori li sceglie perché sente che gli appartengono, e non li prende solo perché sono oggetti che possono valorizzare o adornare il viso o un’altra parte del corpo: per questo li considero anche come oggetti “affermativi”.
Acciaio e alluminio. Tra tanti materiali come mai questa scelta?
Penso che i materiali siano nobili, non per le varie classificazioni di settore, ma per ciò che questi riescono ad esprimere attraverso la forma … un po’ come le persone.
I lavori in acciaio anallergico, ad esempio, caratterizzano un momento di forza e resistenza, una forza naturale apparentemente senza mediazioni, ma anche il rigore delle purezza formale e l’eleganza. Le serie delle “Crisalidi“, invece, è quasi la fotografia di un attimo: un fermo immagine della mutazione e della consapevolezza che ci stiamo evolvendo. L’alluminio è un metallo molto leggero e quindi, per spessori importanti, come nei collari rigidi o alcuni pendenti, si presta perfettamente, oltre al fatto di poter essere anodizzato con colori molto belli; mentre nella gommatura rimanda alla sua elasticità e durezza di metallo senza appesantire la forma. Per le crisalidi ho impiegato anche il titanio, totalmente anallergico, che negli spessori minimi mantiene la sua resistenza rispetto alla forma e alle sollecitazioni, non si ossida e non si altera. Credo che le stesse forme con altri materiali non avrebbero la stessa resa.
Parliamo del tuo percorso. Un diploma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, la specializzazione nella lavorazione artistica dei metalli e in gemmologia, quindi il lavoro come modellista, designer e consulente nel settore orafo, sia in atelier di oreficeria contemporanea che in azienda, e persino collaborazioni come fashion designer nell’ambito della moda… Cosa ti ha spinto a metterti in proprio?
Quando è nato il mio primo bimbo mi sono trovata davanti ad una scelta niente affatto facile: continuare un lavoro a tempo pieno e lasciare mio figlio di un anno a parenti e asili nido o allevarlo personalmente. Non avendo la possibilità di un part time ho lasciato il lavoro. Purtroppo per una donna, essere madre e portare avanti una professione non è facile in Italia, sembra strano che una donna possa desiderare contemporaneamente di realizzarsi professionalmente e nella famiglia! Ho abbracciato la sfida di fare delle mie passioni artistiche anche un’attività e così pian piano Auralma è diventato un marchio e la mia attività professionale.
E ora la domanda canonica: “Auralma” perché?
È un nickname che utilizzo da anni, risultato giocando con le lettere del mio nome e cognome, una specie di parziale anagramma; è una parola costituita dalla fusione di aura, derivazione dal greco di àura ‘soffio’, qui intesa come campo energetico o vibrazione, assonante con aurum – oro, e alma, ‘anima’ dal latino. Un’anima che emana energia.
“Lassù vive una graziosa creatura, lei da sola è una goccia d’ambra che racchiude una galassia...”: è immaginifico ma efficace il ritratto che Claudia Bucci di Pop Up Shop & Tube fa di Laura Magro, scultrice e designer di Padova che con il suo marchio Auralma produce gioielli decisamente intriganti. Tirapugni, ciondoli, collane e anelli ad arco in alluminio e acciaio… ma è un metallo che emana calore.
Ne volevamo sapere di più e le abbiamo fatto qualche domanda…
Tribali e romantici allo stesso tempo, i tuoi gioielli sono piuttosto enigmatici… Che rapporto hai con le tue creazioni?
Realizzo gioielli anche se preferisco considerarli “accessori per il corpo”. Ciò che indossiamo è una nostra proiezione, quasi un simbolo di noi in un dato momento dell’esistenza.
Gli oggetti che realizzo sono molto differenti tra loro, credo che la cosa che possa accomunarli sia l’espressione di uno stile, espressione di una sensazione rappresentativa del nostro animo; per questo credo sia importante la scelta dei materiali, perché la forma vive e si esprime attraverso i materiali che veste. I miei lavori nascono dalla sperimentazione continua tra materia, forma, tecniche di lavorazione artigianale e procedimenti industriali, sono pezzi unici o serie limitate.
Mi piace anche creare accessori-gioiello ad personam, in cui le mie creazioni sono pensate direttamente e solo per chi mi chiede una realizzazione. Sicuramente chi indossa i miei lavori li sceglie perché sente che gli appartengono, e non li prende solo perché sono oggetti che possono valorizzare o adornare il viso o un’altra parte del corpo: per questo li considero anche come oggetti “affermativi”.
Acciaio e alluminio. Tra tanti materiali come mai questa scelta?
Penso che i materiali siano nobili, non per le varie classificazioni di settore, ma per ciò che questi riescono ad esprimere attraverso la forma … un po’ come le persone.
I lavori in acciaio anallergico, ad esempio, caratterizzano un momento di forza e resistenza, una forza naturale apparentemente senza mediazioni, ma anche il rigore delle purezza formale e l’eleganza. Le serie delle “Crisalidi“, invece, è quasi la fotografia di un attimo: un fermo immagine della mutazione e della consapevolezza che ci stiamo evolvendo. L’alluminio è un metallo molto leggero e quindi, per spessori importanti, come nei collari rigidi o alcuni pendenti, si presta perfettamente, oltre al fatto di poter essere anodizzato con colori molto belli; mentre nella gommatura rimanda alla sua elasticità e durezza di metallo senza appesantire la forma. Per le crisalidi ho impiegato anche il titanio, totalmente anallergico, che negli spessori minimi mantiene la sua resistenza rispetto alla forma e alle sollecitazioni, non si ossida e non si altera. Credo che le stesse forme con altri materiali non avrebbero la stessa resa.
Parliamo del tuo percorso. Un diploma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, la specializzazione nella lavorazione artistica dei metalli e in gemmologia, quindi il lavoro come modellista, designer e consulente nel settore orafo, sia in atelier di oreficeria contemporanea che in azienda, e persino collaborazioni come fashion designer nell’ambito della moda… Cosa ti ha spinto a metterti in proprio?
Quando è nato il mio primo bimbo mi sono trovata davanti ad una scelta niente affatto facile: continuare un lavoro a tempo pieno e lasciare mio figlio di un anno a parenti e asili nido o allevarlo personalmente. Non avendo la possibilità di un part time ho lasciato il lavoro. Purtroppo per una donna, essere madre e portare avanti una professione non è facile in Italia, sembra strano che una donna possa desiderare contemporaneamente di realizzarsi professionalmente e nella famiglia! Ho abbracciato la sfida di fare delle mie passioni artistiche anche un’attività e così pian piano Auralma è diventato un marchio e la mia attività professionale.
E ora la domanda canonica: “Auralma” perché?
È un nickname che utilizzo da anni, risultato giocando con le lettere del mio nome e cognome, una specie di parziale anagramma; è una parola costituita dalla fusione di aura, derivazione dal greco di àura ‘soffio’, qui intesa come campo energetico o vibrazione, assonante con aurum – oro, e alma, ‘anima’ dal latino. Un’anima che emana energia.
giovedì 22 settembre 2011
Su 'Preziosa' N° 4 Ottobre 2011
In Preziosa - Fashion Jewelry Style, Ottobre 2011, pp 116-117
Leggi l'articolo su PreziosaMagazine.com
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| www.preziosamagazine.com/preziosa-n-4-ottobre-2011/ |
domenica 28 agosto 2011
VICENZAORO Choice 2011 - NEW DIRECTIONS HALL
Auralma Design sarà presente a "NEW DIRECTIONS", mostra curata da Alba Cappellieri e dalla Fiera di Vicenza, che avrà luogo presso l'area New Directions Hall - Ingresso Ovest dal 10 al 14 Settembre in occasione di VICENZAORO Choice.
Il tema per l’edizione di Settembre: L'INNOVAZIONE E' NELLE NOSTRE MANI.
Alla sezione NEW DIRECTIONS saranno segnalate le nuove direzioni del gioiello per la vetrina d’autunno delle ultime tendenze di oro e gioielli.
WHAT'S NEW: OFFICINA CREATIVA, NEW DIRECTIONS HALL
Officina Creativa è l’area laboratoriale e sperimentativa della Fiera di Vicenza, è un vero e proprio thinking tank creativo; si compone di un gruppo di lavoro eterogeneo sui temi della creatività collegata alla produzione e al Territorio.
Officina Creativa propone per ogni Edizione di VICENZAORO un tema che diventa uno spazio ispirazionale per gli utenti di Fiera di Vicenza.
NEW DIRECTIONS HALL - Ingresso Ovest
-Alba Cappellieri, Presidente del Corso di Laurea in Design della Moda al Politecnico di Milano e professore di Design del Gioiello -
ll gioiello contemporaneo è una galassia puntiforme, nelle cui spire convivono mondi caratterizzati da forme, materiali e significati quanto mai diversi. Dall'alta gioielleria all'accessorio moda, dall'amuleto alla scultura da corpo, dall’ornamento al memento, dal gadget all’investimento, dal gioiello funzionale a quello sentimentale. Ciascun contesto cristallizza valori e riferimenti autonomi fortemente distinti e spesso antitetici.
Il gioiello contemporaneo si configura pertanto come un sistema di sistemi aperti, dove non esiste un centro, un punto di vista privilegiato, una chiave di lettura primaria, tale da permettere la definizione univoca e definitiva del gioiello “universale”, ma, al contrario, si distingue per la varietà morfologica dei suoi strati, le sue fratture, le sue intersezioni, le sue sovrapposizioni e le sue aporie.
14 saranno i protagonisti di NEW DIRECTIONS HALL, lo spazio espositivo progettato e creato da VICENZAORO quale luogo fisico e metafisico di contaminazione tra l’affermazione e la sperimentazione nell’universo del gioiello. La loro vocazione, al pari della loro provenienza, è quanto mai eterogenea, frutto di geografie e formazioni lontane ma anche di sorprendenti elementi di tangenza, come la riflessione sulla materia e sul volume. Guardate i loro gioielli, seguiteli nei percorsi che hanno tracciato e ci scorgerete delle piccole fiammelle, sotto forma di ispirazione, suggestione o di intuizione. Sono presagi di futuro.
Officina Creativa propone per ogni Edizione di VICENZAORO un tema che diventa uno spazio ispirazionale per gli utenti di Fiera di Vicenza.
NEW DIRECTIONS HALL - Ingresso Ovest
-Alba Cappellieri, Presidente del Corso di Laurea in Design della Moda al Politecnico di Milano e professore di Design del Gioiello -
ll gioiello contemporaneo è una galassia puntiforme, nelle cui spire convivono mondi caratterizzati da forme, materiali e significati quanto mai diversi. Dall'alta gioielleria all'accessorio moda, dall'amuleto alla scultura da corpo, dall’ornamento al memento, dal gadget all’investimento, dal gioiello funzionale a quello sentimentale. Ciascun contesto cristallizza valori e riferimenti autonomi fortemente distinti e spesso antitetici.
Il gioiello contemporaneo si configura pertanto come un sistema di sistemi aperti, dove non esiste un centro, un punto di vista privilegiato, una chiave di lettura primaria, tale da permettere la definizione univoca e definitiva del gioiello “universale”, ma, al contrario, si distingue per la varietà morfologica dei suoi strati, le sue fratture, le sue intersezioni, le sue sovrapposizioni e le sue aporie.
14 saranno i protagonisti di NEW DIRECTIONS HALL, lo spazio espositivo progettato e creato da VICENZAORO quale luogo fisico e metafisico di contaminazione tra l’affermazione e la sperimentazione nell’universo del gioiello. La loro vocazione, al pari della loro provenienza, è quanto mai eterogenea, frutto di geografie e formazioni lontane ma anche di sorprendenti elementi di tangenza, come la riflessione sulla materia e sul volume. Guardate i loro gioielli, seguiteli nei percorsi che hanno tracciato e ci scorgerete delle piccole fiammelle, sotto forma di ispirazione, suggestione o di intuizione. Sono presagi di futuro.
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| Photo Credits: Agenzia "La Presse" |
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| Photo Credits: Agenzia "La Presse" |
Auralma Design will be present at “New Directions”, an exhibition curated by Alba Cappellieri and the Vicenza Fair, at the New Directions Hall Area – West Entrance, from 10 to 14 September at VICENZAORO Choice.
The theme: “Innovation is in our hands”.
At the NEW DIRECTIONS section will be marked the new ways of jewelry for the Autumn display of the latest trends in gold and jewelry.
An experimentation area with the latest trends in retail of Vicenza Fair, a real creative thinking tank.
The Area is composed of a diverse working group on issues related to production and the creative Territory; for each edition of VICENZAORO propose a theme that becomes an inspirational space for users at the Vicenza Fair.
TREND VISION: NEW DIRECTIONS HALL - West Entrance“New Directions Hall”, an exhibition area designed and created by Fiera di Vicenza to showcase the world of Italian contemporary jewellery. An area created especially for new trajectories of modern jewellery design featuring extremely diverse shapes and materials. From highly refined jewellery to fashion accessories, amulets to body sculpture, decorative elements to trinkets, gadgets to investments, functional to sentimental items. “New Directions Hall” aims at being a window on the constantly evolving world of contemporary jewellery.
The area exhibits work by 14 young designers, solid proof of the current and ongoing fervent activity in new design. Routes and paths that represent new horizons for future trends.
The area exhibits work by 14 young designers, solid proof of the current and ongoing fervent activity in new design. Routes and paths that represent new horizons for future trends.
mercoledì 20 luglio 2011
Stone ring - Auralma Design
Anello lavorato a mano in acciaio anallergico AISI 316.
Handamade stainless steel AISI 316.
Handamade stainless steel AISI 316.
Available on Blomming.com
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